Questa scritta  sgrammaticata ti accoglie in una delle grandi stanze dell’ex Manicomio di Volterra.

Svefen g englar - Sigur Ross
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Un incipit semantico che ti accompagna in quegli spazi enormi, distrutti dal tempo e dagli inutili vandalismi dell'uomo.

Un luogo che ha richiamato moltissimi fotografi  e che tutti hanno ripreso alla stessa maniera.

Set  fotografici artificiosamente costruiti, graffiti  e oggetti  messi in posa a esaltare quello che “il manicomio” deve rappresentare.

Nonostante il disincanto per aver trovato,  dopo molti anni, gli stessi oggetti già fotografati da altri nella stessa posizione, il luogo mi ha affascinato e anche io ho scattato la mia foto uguale a quella  di altri. 

In una delle stanze sono  state messe alcune  sedie in circolo davanti a due  finestre,  lì in quella posizione da anni;  nessuno le ha spostate,  io stessa non le ho toccate,  ma non so perché l’ho  fatto.

Avrei potuto  costruire il set a mio piacimento in modo da avere uno scatto diverso,  avrei potuto disfare quel set, ma qualcosa mi ha trattenuto, forse il pensiero  di anime sedute su quelle sedie.  

galleria

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Ci sono molti edifici abbandonati nel complesso ospedaliero di Volterra, tra questi una piccola officina

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